Lettera aperta degli africani di Rosarno al governo

Postati in Uncategorized con i tag , , , , , su 16 gennaio 2012 da reteantirazzista

Gli immigrati hanno scritto una lettera aperta ai ministri Cancellieri, Riccardi, Fornero e Catania per ricordare la loro situazione. “Paghiamo la crisi due volte, la prima come lavoratori e lavoratrici perdendo il posto e la seconda come immigrati, perché perdendo il lavoro perdiamo i nostri diritti”.

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Siamo i lavoratori che ogni mattina si alzano alle 5 e vanno a raccogliere nei campi il vostro cibo. Viviamo nascosti in luoghi che chiamare casa è un insulto. Nostra compagna di vita è la paura. Paura dei caporali, che ogni mattina ci vengono a prendere e decidono chi lavora e chi no. Paura del lavoro perché dopo 10 ore se ci va bene ci troviamo in tasca 15 o 20 euro e se ci va male una pistola puntata.

Paura dei padroni che ci trattano come bestie. Paura delle forze dell`ordine perché non abbiamo documenti. Paura della paura, perché siamo invisibili. Perché non possiamo denunciare i nostri sfruttatori. Se camminiamo per strada dobbiamo stare attenti a chi ci fa del male e a chi dovrebbe tutelarci. Siamo nemici per tutti.

Siamo gli uomini e le donne che lavorano nelle grandi città, immigrati sotto il costante ricatto del permesso di soggiorno. Paghiamo la crisi due volte, la prima come lavoratori e lavoratrici perdendo il posto e la seconda come immigrati, perché perdendo il lavoro perdiamo i nostri diritti. Siamo quelli che cadono nei cantieri e vengono buttati nella spazzatura, siamo quelle che curano i vostri vecchi e puliscono i vostri uffici.

Proiezione del docu-film “Ferrhotel”

Postati in Diritti, Uncategorized con i tag , , , , , su 28 dicembre 2011 da reteantirazzista

presenta

giovedì 29 dicembre – ore 20.30

Cinema Nuovo Splendor

via Buccari, 24 – Bari

FERRHOTEL

un film documentario di Mariangela Barbanente

soggetto SERGIO GRAVILI, MARIANGELA BARBANENTE montaggio DESIDERIA RAYNER

Torino Film Festival 2011 – concorso italiana.doc – premio UCCA-20 CITTA’

Bari. A due passi dalla stazione centrale c’è un piccolo albergo dismesso occupato da un gruppo di ragazzi somali. Tutto quello che hanno è un permesso di soggiorno in tasca e nel loro paese una guerra che sembra non finire mai. Ferrhotel è la storia di alcuni tra loro. Le ambizioni, i desideri, le nostalgie. Il limbo quotidiano dopo l’emergenza, in attesa di un’integrazione che forse per molti non avverrà mai.

Quello che ci interessava raccontare era cosa succede nella vita di un rifugiato dopo l’emergenza. Dopo gli sbarchi, i centri d’accoglienza, la conquista del permesso di soggiorno. Quella zona grigia che precede un’integrazione possibile (e spesso disattesa). Non lo scontro con la società che li ospita, ma come vivono e si raccontano queste difficoltà. Raccontare il quotidiano, il tentativo di vivere una vita normale.

Questo piccolo albergo, microcosmo di destini incrociati, si è rivelato il punto d’osservazione migliore, perché la normalità comincia avendo una casa, un rifugio, un luogo in cui sedersi e riprendere fiato.

Seguite l’evento su:
http://www.facebook.com/pages/FERRHOTEL-il-doc/177660492327797?sk=wall

TRAILER
http://www.facebook.com/photo.php?v=10150381470517496&set=vb.177660492327797&type=2&theater

“E perchè no…?!”

Postati in Uncategorized su 24 dicembre 2011 da reteantirazzista

E perchè non sperimentare l’esperienza Ferrhotel di Bari?

Così si è concluso l’incontro dello scorso martedì mattina dinanzi al Ferrhotel dove la comunità somala insieme alla reteantirazzista hanno incontrato il consigliere Maiorano accompagnato dall’assessore comunale Losito insieme a rappresentanti della Polfer (polizia Ferroviaria). Alla verifica convocata da tali istituzioni mancavano l’assessore al welfare Abbaticchio e il consigliere Melchiorre.

Al consigliere si è fatto presente che il Ferrhotel è abitato dalla comunità somala da 2 anni e non ha visto mai una soluzione per l’attivazione dei servizi essenziali, per quel poco di ristrutturazione che serve, per un’abitabilità dignitosa della struttura. Si è chiarito che si tratta di rifugiati politici che hanno diritto alla seconda accoglienza e che, soprattutto, con la formula dell’autogestione hanno sperimentato l’importanza di avere una struttura che sia vissuta come una casa e non sia un dormitorio o un centro polivalente. E proprio ciò ha permesso una buona convivenza dentro e fuori il Ferrhotel. Tant’è che il rappresentante della Polfer ci ha tenuto a dichiarare che non si sono mai verificati problemi dentro il Ferrhotel e fuori, nella socialità che i somali hanno trovato in città.

Ma come mai la questione Ferrhotel è rimasta tale e quale al primo giorno di occupazione di più di 2 anni fa? Perché si sono interrotte le trattative che il Comune di Bari doveva intraprendere con le Ferrovie dello Stato al fine della ristrutturazione e dell’attivazione dei servizi di acqua e luce nel Ferrhotel? Dopo la fine di quest’incontro sappiamo solo che ci sarà un tavolo aperto giovedì mattina 29 dicembre alle ore 10.00 all’assessorato all’accoglienza in Via Venezia n. 41 alla presenza delle istituzioni interessate. Pertanto mercoledì 28 dicembre alle ore 20.30 ci vediamo al Ferrhotel.

20 dicembre…aspettando i consiglieri comunali

Postati in Uncategorized su 18 dicembre 2011 da reteantirazzista

A ottobre abbiamo festeggiato i primi 2 anni di occupazione e autogestione del Ferrhotel da parte della comunità somala di Bari. E sono 2 anni che ricordiamo come un ritornello che servono “acqua e luce!” per una vivibilità dignitosa dei rifugiati politici somali. Un ritornello gridato, danzato, scandito a più voci davanti alle istituzioni locali che dopo 2 anni non hanno saputo garantire la seconda accoglienza ai rifugiati politici di questa città e che ancora si domandano cosa è possibile fare sulla questione Ferrhotel di Bari. Il modello di autogestione della comunità somala di Bari non è stato riconosciuto da nessuna istituzione locale, per questo l’attivazione di servizi come l’acqua, la luce, i servizi sanitari, i ricongiungimenti familiari, la ricerca di lavoro sono presenti grazie a una rete di solidarietà e allo spirito di sopravvivenza di qualunque essere vivente. La socialità è stata garantita grazie alla presenza del Ferrhotel in un luogo centrale della città e grazie al fatto che il Ferrhotel non è un dormitorio o un centro-polivalente, ma il tetto di una casa vissuta da un’intera comunità.

Così alla prossima visita di consiglieri e assessori comunali al Ferrhotel che si terrà martedì mattina non c’è molto da aggiungere a quanto si chiede e si sostiene da più di 2 anni. Ma lo diremo nuovamente tutti insieme martedì mattina alle ore 9,30 al Ferrhotel insieme a tutti coloro che vogliono sostenere l’esperienza del Ferrhotel di Bari.

ReteAntirazzista Bari

Presidio a Piazza Umberto sugli omicidi di Firenze e contro il razzismo

Postati in Uncategorized su 15 dicembre 2011 da reteantirazzista

La Comunità senegalese di Bari, promuove per domani giovedi 14 dicembre alle ore 17.30, Piazza Umberto Bari un incontro della Comunità aperta a tutti gli antirazzisti e ai migranti presenti in città.

Si esprimerà la vicinanza alla comunità senegalese di Firenze duramente colpita da un folle fascista.

Comunità Senegalese Bari

Info: 3208181069 Mbacke
3283056113 Sidi Sow

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